Carta di Aalborg e adesione al coordinamento
Agende 21 locali italiane
IL CONSIGLIO COMUNALE
Premesso:
- che il principio dello sviluppo sostenibile definito come
sviluppo che risponda alle necessità del presente senza
compromettere la capacità di soddisfare le proprie esigenze
(dichiarazione di Brunnndtland 1987) è principio universalmente
affermato;
- che Agenda 21 è il piano di azione delle Nazioni Unite per lo
sviluppo sostenibile nel XXI secolo approvato dalla Conferenza
su Ambiente e Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992;
- che il capitolo 28 dell'Agenda 21 impegna le autorità locali
ad adottare un'Agenda 21 locale che traduca gli obiettivi
generali in programmi ed interventi concreti, specifici di ogni
realtà;
- che la Carta di Aalborg, approvata e sottoscritta dai
partecipanti alla conferenza europea sulle città sostenibili
tenutasi ad Aalborg nel 1994 conferma l'impegno delle città e
regioni europee ad attuare L'Agenda 21 locale;
Considerato che Agenda 21 è
un processo partecipato mediante il quale una comunità locale
individua i propri obiettivi di sviluppo sostenibile, elabora
un Piano di azione ambientale, condiviso da tutti i soggetti
interessati, fissando le priorità di realizzazione;
Visto l'allegato documento
"La Carta di Aalborg"; e ritenuti
condivisibili i principi per uno sviluppo durevole e
sostenibile in esso contenuti;
Dato atto che per rispondere
all'esigenza di coordinamento ed interscambio di informazioni
ed esperienze, nonché per promuovere, diffondere e valorizzare
i processi di realizzazione dell'Agenda 21 locale a livello
comunale è stato istituito nel 1999 il Coordinamento Agende 21
locali italiane denominato Carta di Ferrara
Dato atto che l'Ente locale
si trova al livello più prossimo a quello in cui vengono
percepiti i problemi ambientali e il più vicino ai cittadini e
condivide, con i governi, le responsabilità del benessere dei
cittadini e della conservazione dell'ambiente;
Ritenuto di aderire alla
carta delle città europee per uno sviluppo durevole e
sostenibile "Carta di Aalborg"; per addivenire all'attuazione
dell'Agenda 21 a livello locale;
Ritenuto altresì di aderire
al "Coordinamento Agende 21 locali italiane"; al fine di
facilitare l'elaborazione della propria Agenda 21 locale, oltre
a promuovere, favorire scambio di conoscenze ed informazioni
con altre Amministrazioni interessate;
Visto il D. Lgs. 18/08/2000
n. 267;
Visto il parere favorevole,
espresso dal Responsabile del settore tecnico in ordine alla
regolarità tecnica ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. n. 267 del
18/08/00, della proposta di deliberazione in oggetto, allegato
al presente atto;
Con voti 12 favorevoli espressi per alzata di
mano dai 12 consiglieripresenti e tutti votanti
DELIBERA
1) di aderire alla Carta delle Città Europee
per uno sviluppo durevole e sostenibile denominata "Carta di
Aalborg", allegata al presente atto quale parte integrante;
2) di aderire al Coordinamento Agende 21 locali italiane i cui
principi e impegni sono contenuti nell'allegata "Carta di
Ferrara", parte integrante e sostanziale del presente atto;
3) di autorizzare il Sindaco a firmare le adesioni dei
precedenti punti;
4) di riservare alla Giunta i successivi atti per l'attivazione
del processo di Agenda 21 locale;
5) di dare atto che sul presente provvedimento sono stati
favorevolmente espressi i pareri di cui all'art, 49 del D. Lgs.
n. 267 del 18/8/2000 come richiamati in premessa ed allegati al
presente atto.
Scelta dei partners bancari secondo criteri
etici.
IL CONSIGLIO
COMUNALE
Visto il dibattito in corso
sul possibile controllo da parte del
cliente delle banche sull'impiego di propri depositi, con i
contributi rilevanti di riviste come Nigrizia, AltrEconomia e
Carta, del "coordinamento fiorentino Banche Armate", di Pax
Christi, di Missione Oggi, e della rete Lilliput con la
campagna Banche Trasparenti e l'esistenza di una forma bancaria
che mette in particolare risalto l'esclusivo uso dei risparmi
dei correntisti per usi etici (ad esempio Banca Etica);
Appreso che i dati inerenti
tali operazioni di commercio di armamenti, in base alla legge
185/10 del 1990 che regolamenta, sono pubbliche e che, è
possibile verificare conseguentemente che molte banche italiane
sono impegnate nel finanziamento di imprese la cui attività è
rivolta al commercio di armi e che tali dati sono liberamente a
disposizione in quanto estratti dalla relazione sulle
operazioni autorizzate e svolte per il controllo
dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di
armamento nonché dell'esportazione e del transito dei prodotti
ad alta tecnologia (Anno 2000) del Presidente del Consiglio dei
Ministri, Roma, Camera dei deputati e Senato della Repubblica,
Atti parlamentari, Doc LXVII n.5,2001, prevista dalla legge
185/90 e in particolare l'Allegato - Relazione del Ministero
del Tesoro;
Osservato che la legge 185/90
stabilisce che l'esportazione ed il transito di armamento sono
vietati:
-
verso paesi in stato di conflitto armato , in
contrasto con i principi dell'art.51 della carta
delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto degli
obblighi internazionali dell'Italia, le diverse
deliberazioni del Consiglio dei Ministri , da
adottare previo parere delle Camere;
-
verso paesi la cui politica contrasti con i
principi dell'art. 11 della Costituzione;
-
verso paesi nei cui confronti si stato dichiarato
l'embargo totale o parziale delle forniture
belliche da parte delle Nazioni Unite;
-
verso paesi i cui governi sono responsabili di
accettare violazioni delle convenzioni
internazionali in materia di diritti dell'uomo.
Valutate esperienze di
collaborazione con Banca Etica, effettuate da alcuni enti
locali , e ritenendo che tali esperienze contribuiscano, nel
loro insieme, a favorire la nascita di un principio economico
di grande valore sociale e culturale;
Ritenuto quindi opportuno,
quando ciò sia possibile, associare un principio sociale ad un
principio economico nella scelta delle diverse operazioni
finanziarie dell'ente e di collaborazione con Istituti di
credito;
Visto il parere favorevole
del responsabile del servizio finanziario;
Con voti 12 favorevoli espressi per alzata di
mano dai 12 consiglieri presenti e tutti votanti
DELIBERA
Di approvare il seguente ordine del
giorno:
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN GIACOMO DELLE
SEGNATE
IMPEGNA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
1) A decidere le banche con le quale avere
rapporti finanziari in base anche a principi etici;
2) A preferire rapporti con imprese bancarie che possano
escludere il finanziamento di imprese che lavorino nel settore
del commercio di armi;
3) A chiedere alle banche partner che nei progetti di
cooperazione internazionale da finanziare venga considerato
l'elemento dell'impatto ambientale del progetto stesso;
4) A considerare come elementi negativi per la scelta delle
banche la collaborazione con imprese con sede nei così detti
paradisi fiscali; le condanne inflitte per posizione dominante
o per pubblicità ingannevole, oppure inflitte per violazione
dello statuto dei lavoratori e/o delle forme
antiriciclaggio;
5) A preferire rapporti con imprese bancarie le cui fondazioni
di riferimento mostrino condizioni particolarmente favorevoli
di credito nei confronti delle piccole e medie imprese, dei
soggetti no profit, dei paesi del Sud del mondo
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